Concordato preventivo – I poteri del liquidatore sociale

La Corte di Cassazione ha recentemente affermato che, in matetria di concordato preventivo, il potere dei liquidatori di deliberare la proposta e le condizioni del concordato, ai sensi dell’art. 152, 2º comma, lett. b), l.fall., non può ritenersi compreso nell’atto di nomina degli stessi, né può rientrare tra gli atti utili per la liquidazione della società di cui all’art. 2489, 1º comma, c.c., ma deve essere loro specificamente attribuito dall’assemblea ex art. 2487, 1º comma, lett. c), c.c. Infatti, afferma il Supremo Collegio, lo statuto legale dei liquidatori delle società di capitali non è identico a quello degli amministratori, atteso che i poteri di questi ultimi si presumono in base alla legge mentre quelli dei secondi (i liquidatori) devono risultare dalla deliberazione dell’assemblea che li ha nominati.
(Cass. 14 giugno 2016, n. 12273)

  

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